"No hay igualdad social posible,
sin igualdad de cultura."

José Martì


5 febbraio 2010

Mozione sull' acqua bene comune




Finalmente nel Consiglio Comunale del 10 febbraio, si discuterà del nostro ordine del giorno denominato "Acqua, bene comune pubblico e mantenimento pubblico dei servizi pubblici locali ad interesse sociale".

Già nel precende Consiglio Comunale il punto non è stato discusso (insieme ad altri) per mancanza di tempo, rimandando tutto a questo mercoledì (due mesi dopo) dove però è al decimo posto nei punti in discussione.
Sotto sono riportati gli 8 punti su cui verte la mozione. (qui il testo completo della mozione)
Sono punti concreti, in cui si chiede al Sindaco e alla Giunta di prendere specifiche azioni concrete, e non solo vaghe prese di posizioni.

In particolar modo in questa occasione sarebbe importante che fossero presenti più persone possibili tra il pubblico, per segnalare con forza la pressione popolare su un tema come l’acqua pubblica.


1. Riconosce il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell´acqua come bene comune pubblico e, conseguentemente, impegna la Giunta affinché tale riconoscimento sia riportato in tempi rapidissimi nell'ambito dello Statuto comunale così come hanno fatto e stanno facendo in numerosi Comuni italiani;

2. Riconosce il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegni ad inserire questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico;

3. Dà mandato al Sindaco affinché intraprenda tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’art. 23bis Lg. 133/2008, come modificato dall’Art. 15 D.L. 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell´acqua ai privati entro il 2011 e lo invita a relazionare sull'argomento alla prima occasione utile;

4. Invita i parlamentari del Piemonte ad operare il riconoscimento dell'acqua come diritto umano universale e , pertanto, a garantirne il libero accesso mantenendo lo status del servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.

5. Dà mandato al Sindaco affinché intraprenda tutte le azioni opportune al fine del mantenimento pubblico dei servizi erogati da SMAT s.p.a.;

6. Dà mandato al Sindaco affinché intraprenda, di concerto con i Sindaci della Zona Ovest di Torino e all’interno dell’ANCI Piemonte tutte le azioni opportune al fine di giungere allo stralcio dell’art. 15 del D.L. 135/2009

7. Dà mandato al Sindaco di intervenire presso la Regione Piemonte affinché la stessa avvii ricorso presso la Corte Costituzionale (vedi Regione Puglia) su quanto previsto dall’art. 15 del D.L. n. 135 del 2009, già approvato al Senato in data 04/11/2009 per la sua conversione in Legge.

8. Dà ulteriore mandato al Sindaco affinché attivi tutte le iniziative opportune e necessarie affinché le eventuali modifiche apportate dal Decreto Legge 135 del 2009, all’atto della conversione in Legge non determinino la perdita degli affidamenti in house già deliberati.

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